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Elizabeth Kùbler Ross - Una delle prime pioniere nello studio della "Tanatologia"

Riflessioni sul cattolicesimo di oggi
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Una delle prime pioniere nello studio della "Tanatologia"
Elizabeth  Kùbler Ross

di Francesco Franco Coladarci

Elizabeth Klùber Ross è nata svizzera a Zurigo dell'8 luglio del 1926, è stata un medico psichiatra e docente di medicina comportamentale.
Chiave del suo lavoro è stata la ricerca del modo corretto di affrontare la sofferenza psichica, oltre che quella fisica, il suo lavoro iniziò nel 1945, scegliendo i studi sulla morte e il morire.
Nel 1969 strappa la morte alla realtà biologica, antropologica, storica, filosofica, ne definisce una frase “il morire” quindi un percorso di avvicinamento del vivo che morirà.

Il figlio Kenneth Ross ha dichiarato,” per lei la morte non era da temere, era come prendere una laurea, superare un passaggio ad uno Stato più alto di consapevolezza”.

La dottoressa Elizabeth  Kùber Ross è una delle migliori rappresentanti della nuova coscienza, in quanto attraverso di lei e il suo appassionato lavoro pionieristico siamo giunti a una nuova, più ampia e profonda comprensione della morte.

Il grande appuntamento che ci attende e di cui la nostra società moderna, razionalista e impostata materialisticamente, ha fatto nella sua incapacità a spiegarla, un tabù e insuperabile.

Elizabeth  Kùbler Ross ha infranto questo tabù, e con lavoro instancabile, paziente, ha fatto partecipi tutti coloro che hanno voluto ascoltarla, non di ciò che crede sulla morte, ma di ciò che su di essa sa, le sue consapevolezze derivano, oltre che da esperienze personali, da migliaia di ore trascorse al capezzale dei morenti ascoltando quello che essi hanno da dire.

Il lavoro con i morenti ha dato alla Kùbler rosso anche un atteggiamento religioso nei confronti della vita, e della morte che ne fa parte, nonché solidissime convinzioni su ciò che viene dopo il trapasso.

Analizzando i racconti delle persone che erano state in coma ed erano “ritornate” alla vita, la dottoressa si accorse infatti che questi ritornati avevano spesso qualcosa da raccontare, qualcosa che stranamente era simile per tutti, le esperienze più comune che venivano riferite erano queste.

Tutti i coloro che erano morti non avrebbero voluto tornare indietro.
Dopo questa esperienza si perde del tutto la paura di morire.
Ogni persona che muore viene accolto da un essere amoroso che le sta attendendo, spesso un parente.
La morte costituisce un'esperienza bellissima, forse la più bella di tutta la nostra esistenza.
Nell'altra dimensione ognuno è in grado di giudicarsi e di dirigersi da solo.

Tutti i ritornati hanno un cambiamento drastico della loro vita e della concezione delle cose materiali.
Tutti questi dati sono stati in seguito confermati da altri ricercatori, infatti sull'esempio della dottoressa Kùbler Ross, altri studiosi hanno portato avanti la ricerca tanatologica, ossia la ricerca sulla morte, che in questi anni si è ampiamente sviluppata grazie ad inchieste approfondite che hanno contribuito a meglio inquadrare il tema ampliandone la conoscenza.

L'iniziatrice è stata comunque lei, Elizabeth Kùbler Ross, questa piccola signora piena di coraggio che non ha esitato a mettere a repentaglio la sua buona reputazione di scienziata affermando che la morte in sé non esiste e che quella che tanti considerano la fine di tutto altro non è che il passaggio a una casa più bella, altro non è che la “liberazione della farfalla dal suo bozzolo”.

Prefazione di Paola Giovetti (giornalista e scrittrice)




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05/02/2020
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