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Immacolata Concezione.

Riflessioni sul cattolicesimo di oggi
Pubblicato da in Teologia ·
                                                   Teologia Mariana
                                                 Immacolata Concezione.
di Francesco Franco Coladarci

Ciò che è impossibile all'uomo, è possibile a Dio.

Cosa vuol dire ciò, che non tutto può essere compreso dalla mente umana, vi sono cose che la mente umana rifiuta come impossibili ma che dal punto di vista di Dio sono perfettamente possibili.

Abbiamo anche detto nei vari poster precedenti che Dio trascende la sua creazione, egli non è soggetto a ciò che lui stesso ha creato, di conseguenza non è soggetto né al tempo né allo spazio, nella creazione gli atti si devono compiere nel tempo e nello spazio, in Dio tutto è compiuto, egli non deve attendere che gli avvenimenti si debbano compiere ma presso Dio tutto è compiuto.

Ciò che in Dio è compiuto non sono altro che le nostre libere scelte, nei nostri liberi atti.

Tenendo in mente ciò, possiamo considerare l'argomento in questione, Maria Immacolata.

Cosa vuol dire Immacolata, se non esente dal peccato originale, quel peccato come dice l'apostolo Paolo da tutti contratti e che quindi da Adamo in poi nessun uomo è nato senza peccato, allora si capisce bene la difficoltà che emerge nel dichiarare Maria Immacolata e quindi senza peccato con l'universalità del peccato stesso, il quale abbraccia tutti gli uomini e anche Maria stessa essendo lei parte del genere umano.

Fin dall'antichità la pietà popolare, la fede popolare, attribuiva Maria qualcosa di speciale di particolare, i fedeli dell'antichità considerarono Maria una persona speciale diversa dalle altre elevata sopra le altre, i famosi vangeli apocrifi i quali sono stati esclusi dal canone biblico contengono però in essi alcuni aspetti del vissuto cristiano anche se raccontato in modo fantastico, ad esempio il proto vangelo di Giacomo narra il concepimento di Maria da parte della madre Anna in un modo verginale, senza l'ausilio di Gioacchino suo padre il quale in quel momento si trovava nel deserto, è vero che le comunità cristiane e la Chiesa non ne accettò tale racconto ma in questo racconto ci sono gli indizi per comprendere come Maria fosse stata considerata dalle comunità cristiane, cioè, come colei che avrebbe avuto delle proprietà particolari rispetto all'umanità.

Da ciò si comprende come le prime comunità cristiane ritenessero Maria esente dal peccato originale, e che questi reagivano in un modo alquanto rumoroso turbolento e anche violento a quei predicatori che asserivano Maria come portatrice del peccato originale, molto spesso la fede popolare la vita popolare la credenza popolare anticipa quelle che sono le articolazioni le elaborazioni dei teologi.

Ad esempio, un grande teologo del 1600 Merchior Cano afferma in tono sprezzante, “appena il Volgo(la gente comune) sente affermare che la beata vergine Maria ha contratto il peccato originale, subito si sente turbata”, percossa o torturata, da ciò si comprende che questo volgo altro non è che i fedeli credenti, i quali non tollerano che si attribuisca a Maria il peccato originale.

Anche se la pietà popolare vedeva in Maria come concepita senza peccato originale sussisteva in seno alla Chiesa questa antinomia, cioè questa opposizione fra il dogma dell'Immacolata concezione e il dogma della universalità della redenzione e della universalità del peccato originale, ci furono vari tentativi di Teologi di poter far combaciare questa credenza su Maria Immacolata e il dogma dell'universalità del peccato originale e che quindi anche Maria doveva aver contratto, ci furono alcuni teologi che erano propensi a credere che Maria sia nata nel peccato originale ma che immediatamente ebbe la grazia santificante di Dio e che quindi avrebbe annullato quel peccato originale, ma da come si comprende bene la cosa non regge perché il peccato originale può essere cancellato e quindi l'uomo può essere redento esclusivamente con il sacrificio cruento di Gesù Cristo.

Inoltre c'è anche da considerare ciò che Gesù stesso disse, un frutto buono è tale in virtù dell'albero buono, un albero buono non potrà mai produrre un frutto cattivo, sicché un frutto cattivo può provenire esclusivamente da un albero cattivo, se applichiamo questo principio a Maria ci troviamo di fronte a una grandissima difficoltà, l'angelo quando annunciò a Maria la volontà di Dio disse che colui che nascerà sarà santo, e noi sappiamo bene che Cristo è nato santo, puro, immacolato, allora ci domandiamo come possibile che Gesù nato uomo tra gli uomini possa essere puro santo immacolato quando sua madre è stata generata nel peccato, quando il figlio di Dio il verbo il quale è stato generato dal padre fin dall'eternità e per opera dello spirito Santo si è incarnato nel seno della vergine e si è fatto uomo, l'uomo Gesù e quindi il suo corpo il suo sangue la sua carne è carne di Maria, sangue di Maria, corpo di Maria, il verbo nella natura umana proviene da Maria, e se Maria ha un tarlo lo avrebbe trasmesso a suo figlio, ma così non è stato.

Allora come vediamo una soluzione umanamente parlando sembra non esistere, l'umanità tutta ha contratto il peccato adamico e quindi anche Maria ha contratto tale peccato in quanto appartenente al genere umano, ma l'umanità può essere redenta da questo peccato con il sacrificio di Cristo il quale è nato nella natura umana senza peccato, ma come uomo appartenente all'umanità non poteva nascere senza il peccato in quanto facente parte dell'umanità avrebbe anche lui contratto il peccato adamico, come vediamo è un circolo vizioso che sembra non trovare via di uscita, ma vediamo come lo Spirito Santo il quale Gesù disse che avrebbe loro ricordato la verità tutta intera, opera, affinché certi aspetti importanti della fede del cristiano siano sempre meglio compresi.

La questione dell'Immacolata concezione fu trattata da molti teologi dell'antichità, Sant'Agostino si trovò in questa difficoltà come conciliare l'universalità del peccato con Maria la quale esente dal peccato, e mentre la pietà, la devozione popolare attribuiva a Maria la nascita senza peccato i teologi si davano per così dire battaglia con argomentazioni complicate ma che però non approdarono a nulla, e questo anche con un grandissimo teologo come San Tommaso d'Aquino, ci furono per così dire delle scaramucce tra i vari ordini religiosi come ad esempio i francescani, i gesuiti, che erano a favore dell'Immacolata concezione, al contrario, i domenicani si opponevano e quindi non credevano che Maria fosse stata esente dal peccato originale, a complicare ulteriormente le cose ci si mise anche santa Caterina da Siena, la quale affermò che in una visione avuta della Madonna gli fu da lei detto che i domenicani avevano ragione.

Il primo che ha trovato una via d'uscita a questo labirinto è un teologo del nono secolo, Pascasio Radberto e dopo di lui Sant'Anselmo di Canterbury, questi due teologi hanno elaborato il concetto di Pre-redenzione in sostanza essi dicevano, è bensì vero che il dogma dell'universalità della redenzione cioè che tutti devono essere redenti da Cristo, è un dogma che non ammette nessuna eccezione, e questo vale anche per Maria, ma per quanto riguarda la Madonna, la redenzione è stata applicata prima ancora che nascesse, ecco allora la Pre-redenzione, quindi Maria non è stata esentata dal peccato originale perché non era bisognosa della redenzione, perché anche lei doveva essere redenta, ma la redenzione le è stata applicata prima che nascesse, allora con questa spiegazione teologica si è potuto conciliare quello che precedentemente era inconciliabile.

Per fare un esempio con la nostra società, a volte un governo promulga il pagamento di una tassa, ammettiamo che dal 10 Ottobre 2012 si debba pagare una tassa annua di 100€, può succedere e non raramente che tale tassa venga richiesta in modo Retro-attivo diciamo di cinque anni, vuol dire che quella tassa la quale è stata “creata” nel 2012 deve essere pagata partendo dall'anno 2007, vediamo che la funzione della tassa diviene attiva non nel 2012, ma modo retro-attiva di cinque anni ne diviene nel 2007, anche se cinque anni fa tale tassa non esisteva.

Allora dobbiamo comprendere che Maria non è un'eccezione alla redenzione, poiché anche lei è stata redenta da parte di Gesù Cristo ma il sacrificio di Cristo i meriti di tale sacrificio sono stati applicati a Maria ancora prima che nascesse(esempio della tassa), e quindi la redenzione a Maria è stata applicata nel modo più perfetto possibile cioè prima che nascesse, allora si comprende che colui che sarebbe nato da Maria e che quindi avrebbe avuto la carne di Maria il sangue di Maria l'umanità di Maria sarebbe stato immacolato poiché la madre la sua genitrice era Immacolata in quanto il suo sacrificio cruento a favore del genere umano ma che si sarebbe adempiuto molti anni dopo, tale sacrificio Dio lo ha applicato a Maria prima di nascere divenendo ipso facto la “Nuova Eva”.

Per riassumere .

Maria non è una eccezione alla redenzione, Maria non è colei che non ha bisogno di redenzione, ma è il caso della più perfetta e più efficace applicazione della redenzione da parte dell‘unico redentore che è Gesù Cristo, il quale ha applicato a Maria i suoi meriti prima ancora della sua nascita.

Quindi ecco qui il ruolo della teologia, un ruolo importantissimo che non va affatto sottovalutato, perché la teologia ha dimostrato, ad opera dei teologi(a volte dopo accese discussioni), come Maria, è nata senza peccato originale, non perché non aveva bisogno di redenzione, ma perché a lei la redenzione è stata applicata nel modo più perfetto possibile, cioè prima ancora del suo concepimento.

Maria è stata lei stessa concepita senza peccato originale perché per la sua dignità che doveva avere come Madre di Dio, il Padre ha applicato a lei la redenzione del Figlio nel modo più perfetto e cioè prima ancora che nascesse.

Allora rammentiamo la fase iniziale, ciò che è impossibile all'uomo è possibile Dio, essendo presso Dio tutto compiuto ha egli applicato tale compimento nella vergine Maria.

Il peccato originale è un atto di insubordinazione verso Dio, prodotto dalla volontà, dal libero consenso, sicché tale atto il quale possiamo definirlo come “peccato originale” è voluto dai nostri progenitori e trasmesso a tutta l'umanità la quale discende dai nostri primo-genitori.

Questo atto di insubordinazione, di rifiuto verso Dio comporta anche effetti di tale atto il quali sono alla vista di tutti noi.
Stando così le cose l'umanità non aveva nessuna possibilità di potere essere di nuovo in una relazione filiale con Dio, sicché Adamo ed Eva vendettero l'umanità al peccato e alla lontananza di Dio lasciando la medesima in balia di se stessa.

Dice il Vangelo di Giovanni “Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo unigenito figlio” e questo per la redenzione dell'umanità, come un padre che ama il proprio figlio cerca in ogni modo di poterlo tenere a se, così Dio ha amato e ama la sua creatura, creata a sua immagine e somiglianza, la quale trovandosi in una condizione disperata procura il mezzo affinché possa ritornare in uno stato filiale, di amore, con Lui, la scrittura ci dice che nessun uomo poteva in qualsiasi momento, con qualsiasi mezzo, poter redimere non l'umanità ma neanche se stesso, sicché Dio ha prodotto il mezzo affinché l'umanità stessa possa essere redenta.

Il peccato originale mantiene l’umanità in uno stato di schiavitù, tale peccato non è voluto ma è contratto, esso lo si acquisisce al momento del concepimento poiché si trasmette per generazione, da qui si comprende bene che nessun essere umano può sfuggire a tale peccato, neanche Maria.

Gli effetti di tale peccato originale fanno sì che la natura dell'uomo è incline verso il male, l'apostolo Paolo rese ben chiaro questo concetto, quando disse il bene che voglio fare non faccio, il male che non voglio fare è quello che faccio, ma quanto fa il male non è più lui che agisce ma agiscono gli effetti del peccato originale.
Da ciò si comprende che il peccato originale è contratto e non voluto, come una madre malata trasmette la sua patologia al figlio così i nostri primi genitori hanno trasmesso la loro patologia, cioè il peccato originale e con tutti gli effetti che tale peccato procura, allora comprendiamo bene che tutti gli atti dell'uomo in modo particolare gli atti non voluti sono espressioni degli effetti del peccato originale.

Donandoci suo figlio, Dio ha permesso all'umanità tutta di poter essere liberata dal peccato originale e di ritornare in quello che era la relazione filiale con il loro padre, il Verbo, il Logos, il figlio di Dio è colui il quale ha redento l'umanità tutta, ma attenzione, la redenzione di Cristo è per il “Genere Umano” e non per tutta l’umanità, la redenzione di Cristo, il suo sacrificio, il sangue versato a favore del genere umano redime l'umanità dal peccato originale, ma la sua efficacia è solo per chi si avvale di tale redenzione.

Cercheremo di articolare meglio questo punto, l'umanità non è altro che la discendenza di Adamo ed Eva, quindi la redenzione è per la discendenza di Adamo ed Eva cioè per tutto il genere umano, ma la redenzione non è per tutti, essa è per molti (Pro Multis)ma non per tutti.
Dio nel suo eterno sconfinato amore ha prodotto il mezzo con cui l'uomo ha la possibilità di poter essere redento, la redenzione dell'uomo deve essere voluta, accettata, vissuta, la redenzione è per l'umanità ma ogni uomo deve avvalersene, la redenzione e per l'umanità ma non è automatica per ogni uomo.
Per fare un banale esempio
Ammettiamo di preparare un ricco pranzo per i poveri della nostra cittadina, “Gratuito”, la tavola è imbandita con ogni ben di Dio, si gira per la città annunciando questo succulento e gratuito banchetto per i poveri affamati, nessuno è escluso, esso è per tutti i poveri, ma, ovviamente la sua efficacia di “Saziare” è per tutti coloro che si siedono a tavola e mangiano, è altresì ovvio che, chi non vi partecipa rimarrà sempre affamato, poiché, pur avendo a disposizione in modo gratuito questo beneficio non ne ha voluto usufruirne, tale ricco banchetto non avrà per lui nessuna efficacia, egli rimarrà sempre affamato, in modo analogo è la redenzione per tutto il genere umano.  

Quando il soldato romano con la sua Lancia trafisse il costato di Cristo da quella ferita scorgò sangue e acqua, sangue come espiazione per il genere umano e quindi per l'umanità tutta, l'acqua come rigeneratrice di vita, ecco allora che Dio ha rendendo l'umanità, ma l'uomo in quanto uomo deve avvalersi di questa disposizione redentrice di Dio, poiché anche dopo il sacrificio di Cristo l'uomo nasce con il peccato originale, l'accettazione del sacrificio di Cristo libera la persona da quel peso micidiale che è il peccato originale, sicché se il sangue è a favore nel redimere l'umanità tutta, l'acqua rigenera singolarmente il cristiano (Atto Personale), e solo con il Battesimo che la persona viene elevata alla figliolanza di Dio, cancellando ciò che era quel peccato contratto ma non voluto, usufruendo il cristiano del sacrificio di Cristo si eleva nella virtù e nell'amore di Dio ritornando ad avere quella intima, naturale unione filiale tra un figlio e un padre, ma che Adamo ed Eva persero a causa della loro decisione di essere indipendenti da Dio.

Abbiamo detto che il peccato originale si contrae anche se non voluto ma insieme a questo peccato si contraggono anche gli effetti di tale peccato e questi altro non sono che effetti di una causa, sicché il battesimo in acqua, il quale è riconosciuto da ogni denominazione cristiana, cattolici, ortodossi, luterani, anglicani, all'infuori di alcune sette nel senso etimologico della parola come ad esempio i testimoni di Geova che non accettano neanche questo sacramento istituito da Cristo stesso.

Il battesimo abbiamo detto, cancella il peccato originale ma non cancella gli effetti di tale peccato, essi rimangono nella natura umana ferita, e pongono l'uomo, santo o meno che sia, all'inclinazione verso il male, per comprendere questo aspetto facciamo un esempio, è un esempio semplice ma ci aiuta a comprendere il punto, tutti noi sappiamo cosa sia un lanciafiamme c'è un tubo ci sono delle bombole dove contengono il gas tramite il quale si può lanciare delle fiamme, incendiando qualsiasi cosa, se io con il mio lanciafiamme inizio a incendiare delle strutture di legno esse prendono subito fuoco, poiché la causa, il lanciafiamme, produce l'effetto ossia produce l'incendio, ma se io dovessi spegnere il lanciafiamme gli effetti cesserebbero?, no non cesserebbero continuerebbero a svilupparsi, anzi si alimenterebbero nonostante che la causa di tale incendio cioè il lanciafiamme fosse ormai spento, nello stesso modo il battesimo cancella la causa degli effetti (carnali) e quindi il peccato originale ma non gli effetti che tale causa ha prodotto, anzi spesso i medesimi si auto-alimentano.

Come abbiamo detto poco sopra l'apostolo Paolo riconobbe questo fatto questo conflitto che c'era nella persona ,da quello che vorrebbe fare in quanto giusto dal punto di vista di Dio e quello che a volte fa in quanto condizionato succube schiavo di quelli che sono gli effetti del peccato, è sempre l'apostolo Paolo il quale afferma come i frutti della carne siano in contrapposizione con i frutti dello spirito.
Ora, ogni uomo che nasce, nasce con il peccato originale e gli effetti che tale peccato procura. Il battesimo cancella il peccato originale ma non cancella gli effetti di tale peccato sicché la persona è sempre incline al male anche se non fa il male, ma è sempre schiavo della pendenza, ora vediamo la questione applicata a Maria.

Abbiamo detto che Gesù è Santo, Immacolato, senza peccato, evidentemente doveva avere una genitrice che avrebbe avuto essa stessa le stesse qualità per poterle trasmettere al figlio, tenendo in considerazione che Cristo non ha il 50% della madre umana e il 50% del padre umano, egli ha il 100% della carne di Maria, come poter coniugare la purezza di Cristo come uomo, con la purezza dell'essere umano la quale è stata persa? questa questione è stata sollevata dai teologi fin dall'antichità, hanno tentato di risolverla proponendo una soluzione nella quale si affermava che Maria era si, nata nel peccato originale ma che Dio l'ha subito resa esente da tale peccato, ma questo non può essere, poiché il fatto o semplicemente il nascere fa sì che la persona acquisisca immediatamente il peccato originale contratto e gli effetti di tale peccato i quali effetti rimangono anche se non sussistesse più il peccato originale, il battesimo elimina il peccato originale, ma gli atti del cristiano a volte per non dire sempre sono proprio in contrapposizione con la purezza, allora questa tesi la quale proporrebbe Maria come nata con il peccato ma che sarebbe stata esente dal peccato da Dio non può essere accettata in quanto rimarrebbero gli effetti peccaminosi di tale peccato, cioè la tendenza al peccato stesso, i quali sarebbero stati trasmessi per generazione a Gesù stesso.

Allora si comprende bene la necessità per cui Maria doveva non nascere senza peccato, ma essere concepita senza peccato, poiché il peccato originale lo si contrae non alla nascita bensì al concepimento, per sgombrare il campo da domande tendenziose le quali vorrebbero affermare che anche i genitori di Maria sarebbero dovuti essere esenti dal peccato per generare Maria, si può dire che tale asserzione è priva di logica, in quanto l’efficacia redentoria è personale e non trasmissibile.

Il battesimo è un atto singolo, un atto personale, la redenzione di Cristo è per l'umanità tutta, ma l'accettazione di tale sacrificio è personale, sicché per essere esenti dal peccato originale necessita avvalersi del mezzo reso disponibile al genere umano, tale mezzo lo si deve fare proprio, esso è personale, solo avvalendosi della disponibilità redentrice che Dio ha offerto all'uomo, l’uomo può essere redento, allora, come si comprende, come la redenzione, ossia i meriti del sacrificio di Cristo i quali sono attribuiti alla persona possono essere applicati in un modo personale anche a Maria, in sostanza è come se Maria si fosse battezzata usufruendo della disposizione redentrice di Dio, ma essendo ella la madre del figlio di Dio doveva essere in una condizione di spirito e di corpo immacolato, solo così poteva trasmettere alla propria creatura ciò che essa stessa possedeva, Dio non ha fatto altro che prendere il sacrificio di Cristo e redimere Maria dal peccato originale e dai suoi effetti prima che lei fosse concepita,  dal seno della “prima Eva” fu generata l’umanità nella schiavitù del peccato, nel seno della “nuova Eva” fu generato la redenzione per l’umanità.
Maria S.S, con il suo “Fiat” partecipò alla redenzione del genere umano, sicché sarei molto favorevole al dogma di “Maria Cor-Redentrice”, ma questo è un altro argomento.



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19/08/2019
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