Una esperienza “cercata”, voluta, faticata, ed alla fine bellissima. - Riflessioni sul cattolicesimo di oggi

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Una esperienza “cercata”, voluta, faticata, ed alla fine bellissima.

  Una esperienza “cercata”, voluta, faticata,
ed alla fine bellissima.

Dopo aver avuto alcuni problemi di “diversità di opinioni” con il parroco precedente della mia parrocchia, mi avvicinai a quella di San Bernardo  trovando sia nella figura del parroco  (brasiliano), sia nei diversi gruppi di catechesi e lettura della Bibbia un ambiente decisamente diverso: giovane, sincero e comunicativo.  
Un opposto alle mie precedenti esperienze.

Durante la messa domenicale avevo notato più volte però, lo stato pietoso delle porte esterne della chiesa con listelli che cadevano letteralmente a pezzi o mancanti.
L'occasione della comunione di mio nipote che avrebbe fatto in quella chiesa il 1° Maggio la prima comunione, mi spinse a fare quello che nessuno fino ad ora aveva fatto: restaurare completamente e da solo quelle porte, trovando subito d'accordo il parroco sull'operazione.

Le porte in questione erano 6 delle quali due doppie e non erano, state riverniciate, molto probabilmente, dalla costruzione della chiesa stessa negli anni 70'....quindi da quasi 40 anni..!

La ragione recondita ma non tanto, che mi spinse a questa impresa derivò principalmente da tre fattori.

  • La prima, di fare una volta nella vita qualche cosa di utile e di assolutamente gratuito, visto che avevo sempre lavorato ovvamente per denaro,... Del resto e senza esagerare nei paragoni, se Cristo aveva donato gratuitamente la propria vita sulla croce per la salvezza dell'umanità, potevo benissimo anch'io, nel mio piccolo fare qualche cosa di utile, con l'unica, ma grande soddisfazione di non ricevere un “grazie” da nessuno. Il gusto del “gratis” alla fine fu una esperienza meravigliosa.

  • La seconda, per fare un “regalo” molto speciale a mio nipote e tale da rappresntare un esempio di disponibilità ed a non voltarsi mai dall'altra parte di fronte ai problemi rinnegando “l'abitudine all'abitudine”....

  • La terza meno “sentimentale” era quella di dare un esempio alla collettività di “pregare meno e darsi da fare di più” ( ora et labora...! ) ed a un sacco di vecchietti  della Pro Loco (ospiati del resto in un ampio locale sotto la chiesa stessa) efficientissimi solo a fare la festa del paese e nulla più....

Se devo essere sincero, non dico che presi alla leggera la cosa ma dopo le prime giornate di lavoro mi accorsi che l'impegno richiesto era alla fine il
doppio di quanto preventivato.
Il tempo si mantenne buono e l'assistenza morale...eccezionale da parte di tutti i nipotini...

Si vede, dissi, che dovevo scontare molti più peccati di quelli fino ad oggi confessati! !

Il lavoro fu fatto "come Dio voleva".... con tre mani di impregnante ed un mese e mezzo di lavoro.....
In tutto quel periodo solo il parroco mi venne a salutare più volte ed anche cercando di dandomi una mano come  "atto di solidarietà".
Un piccolo aneddoto.
Un giorno una vecchietta visto il lavoro che stavo facendo mi disse che anche lei aveva delle persiane a casa da riverniciare ma ricusai l'invito dicendole che essendo "un amministratore di società"!,,,con la mia parcella, .....sarei stato troppo caro per lei....!!

A fine settembre finii anche l'ultima.... Mission completed! Ed ggi a distanza di 7 anni sono ancora “come nuove”...

Per l'occasine della Prima Comunione scrissi  un “pensierino” per mio nipote che incorniciai in un quadretto:

Prima....
e dopo...

  IL PENSIERINO LETTO PER L'OCCASIONE

Caro …...,
in questo giorno di festa in cui sei rinato una seconda volta per aver accolto il Signore dentro di te, tuo nonno, come ben sai, ti ha fatto un regalo molto speciale.

Un regalo talmente speciale che nessuno ha  mai pensato di farti.
Ho restaurato e riverniciato per te, tutte le porte esterne della chiesa di San Bernardo da anni in completo abbandono.
Perché tutto questo ? Per fare bella figura rispetto al prossimo o per rappresentare un ricordo duraturo, un simbolo importante per la tua vita futura?

Quando passerai prossimamente da lì, ti ricorderai che nella vita dovrai avere coraggio.
Il coraggio di ribellarti al degrado delle cose e soprattutto delle coscienze e di non sederti mai, abbandonandoti  alle facili abitudini di chi gira spesso la testa davanti ai problemi della vita.

La vita, la tua vita, ricordati, è un dono bellissimo del Signore che dovrai sempre affrontare e mai passivamente subire.
Quando passerai prossimamente da lì, ti ricorderai che nella vita sei un essere libero e non dovrai mai rimanere prigioniero dei luoghi comuni, della mentalità corrente, del “chi me lo fa fare”.

Agisci sempre secondo la tua coscienza.
Alla fine, ricordati, sarai giudicato più per ciò che nella vita non avrai fatto ma avresti potuto fare, piuttosto che per quello che hai commesso.

Quando passerai prossimamente da lì, ti ricorderai  del significato vero della gioia: quella di donare senza avere la pretesa di ricevere, come Gesù ha donato se stesso per la nostra salvezza.

Spesso non ci accorgiamo che basta a volte donare senza ricevere niente in cambio, anche un semplice  sorriso, una parola, un gesto, a chi ne ha bisogno per rendere felice qualcuno.

…..., parla sempre con il cuore ed avrai una vita felice.

Nonno Vieri  



07/04/2019
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